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I PAESI
VICINI
Vi si tengono numerose Sagre e ricorrenze, di sicuro interesse
per i turisti:
TURRI
| Festa di S. Sebastiano, patrono di Turri |
19-20 Gennaio |
| Festa di S. Isidoro |
15 Maggio |
| Festa di S. Maria Maddalena |
22 Luglio |
| Festa della Mietitura e della Trebbiatura |
28 Giugno – 5 Luglio |
| Sagra del melone coltivato in asciutto |
1^ domenica di Settembre |
| Sagra dello zafferano e delle erbe aromatiche e officinali |
2^ domenica di Novembre |
Si ricorda inoltre la presenza, nel territorio comunale,
di ben 5 nuraghi, tra i quali quelli di maggior rilievo e fattura
sono “Su senzu” e “Cabonu”, e la “Zona
mulinu”, area di buona estensione caratterizzata dalla presenza
di olivi secolari.
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GENURI |
| Festa patronale “Santa Maria” |
8 Settembre |
| San Marco (nella Chiesa campestre) |
25 Aprile |
| San Domino (in concomitanza della quale viene allestita la sagra “de
su pani e casu e binu a rasu”) |
6 Agosto |
| Da rimarcare la presenza del recente Palio degli asinelli,
il Nuraghe San Marco e una tipica casa padronale campidanese, realizzata
nel 1640 nella via S. Giuliano. In essa si conservano ancora intatti
gli ambienti che ricordano tutte le attività della civiltà contadina,
sono presenti locali utilizzati per la molitura del grano e delle
olive, locali utilizzati per la conservazione dell’olio immesso
in contenitori denominati “Zirus”, e locali ed attrezzature
per la lavorazione delle uve. |
VILLANOVAFRANCA
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| Su scravamentu (Chiesa di S. Lorenzo) |
Venerdì di Pasqua |
| S’Incontru (processione) |
Domenica di Pasqua |
| Sagra di S. Isidoro (sfilata di carri e mezzi di lavoro tradizionali) |
3^ domenica di Maggio |
| Festa dell’emigrato |
4 – 5 Agosto |
| Festa di S. Lorenzo Martire |
9,10,11 Agosto |
| Festa della Madonna della salute |
3^ domenica di Settembre |
| Da segnalare anche la Sagra delle mandorle e la Sagra
del dolce, abbinata ad una estemporanea di pittura. |
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| Santa Giusta (patrona) e Sant’Isidoro
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14 – 15 Maggio
San Mauro 8,9,10 Settembre |
| Rinomata anche la Sagra della lumaca, con interessanti
visite agli impianti di elicicoltura comunali. |
TUILI
paese che sorge sulle falde meridionali dell’altipiano della Giara, in
un’area geografica densamente antropizzata sin dall’antichità e
attualmente caratterizzata da una fitta distribuzione di piccoli centri abitati
(tra i quali, Setzu), l’agro è ricco di nuraghi e, lungo il costone
dell’altipiano, alcuni dei famosi laghetti della Giara che, raccogliendo
e trattenendo le acque piovane, riescono a ristorare i bellissimi e selvaggi
cavallini di proprietà di alcune famiglie di Tuili e Genoni.
Presso la località Santa Elisa venne individuata, agli inizi del secolo,
un’ampia officina di ossidiana che deve presumibilmente ritenersi legata
ad un abitato prenuragico.
I nuraghi di Tuili sono disposti in larga maggioranza sull’orlo della
Giara, con funzione di guardia dei sentieri naturali che salivano sull’altipiano.
Da segnalare il nuraghe Nuridda, monotorre di 7,5 m di diametro, residua in
due filari di blocchi; il nuraghe di Tutturuddu, S. Elisa.
Gli altri nuraghi semplici del territorio, di rilevanza, sono: Monti Leonaxi,
Santa Tecla, Santu Liori, e Santu Miali, perdu Meloni e Turriga.
Un insediamento punico è localizzato presso il nuraghe Nuridda, da cui
proviene ceramica attica a vernica nera del IV° secolo a.C.
Significativa la chiesa di S. Pietro, edificata nel 1470, che al suo interno
conserva una cappella con volta stellata della primitiva impostazione, poi
rimaneggiata nel XVIII secolo.
Per quanto riguarda la Tradizioni popolari, particolarmente solennizzata dalla
popolazione di Tuili, la Pasqua che vede nell’incontro dei due cortei
di fedeli il momento culminante del rito cristiano. Il lunedì successivo
la pasquetta viene festeggiata sulla Giara.
Di grande interesse la cattura dei cavallini, a Luglio, quando i proprietari
di Tuili conducono i cavallini al pascolo alla periferia del paese per l’estate
fino a Settembre, allorchè vengono marchiati.
La sagra più importante è quella di S. Antonio abate, alla fine
di Luglio, con grande concorso di fedeli e di turisti da tutte le zone dell’isola
e, particolarmente, dalla Marmilla che rispetta la tradizione delle radunate
comunitarie tipiche delle civiltà contadine. La festa si apre con una
processione alla quale partecipano i contadini coi trattori adornati, i buoi,
i cavalli, e le “traccas”, mentre la statua del santo viene trasportata
su un cocchio. La sagra si arricchisce di folcklore e di attrazioni, come le
bancarelle dei rivenditori, gli arrosti di anguille e muggini, e i balli sardi
in piazza.
In via di ristrutturazione anche un cine – giardino e una cineteca, possibili
luoghi di ritrovo per trascorrere piacevoli serate estive.
SETZU
le abitazioni sono quelle tipiche dell’economia contadina con il portale
d’ingresso sul cortile e “Sa lolla” di fronte all’abitazione.
La pietra costituisce l’elemento essenziale dell’edilizia tradizionale.
I portali sono tutti molto rifiniti nei particolari e modanati, con l’evidenziazione
delle parti strutturali più importanti.
I resti delle torri nuragiche documentano l’antichissima frequentazione
cui fu soggetta la zona, abitata anche in periodo punico – fenicio e
sicuramente in epoca romana.
Il primavera si tiene la celebrazione, esclusivamente religiosa, del Patrono
S. Leonardo, ma la festività principale è la Sagra di S. Ignazio
da Laconi celebrata il 29, 30 e 31 Agosto, con una serie di manifestazioni
tradizionali, canti e balli.
GESTURI
spicca per importanza il proto nuraghe di Madagui, situato proprio sul
ciglio dell’altopiano a dominare un villaggio di capanne.
Le diverse festività sono legate al mondo agro – pastorale, come
S. Isidoro a metà Maggio, festa degli agricoltori con benedizione degli
animali che parteciperanno alla processione;
S. Giovanni Battista il 24 giugno,
festa dei pastori;
la sagra campestre della Vergine D’Itria che si celebra
il martedì successivo alla pentecoste, mentre la cosiddetta Sa Festa
Nostra della Vergine del Rosario e S. Vitalia nella prima domenica di Ottobre,
a metà del quale si festeggia la patrona S. Teresa.
Rilevante il coinvolgimento dei fedeli che sempre più numerosi si recano
in pellegrinaggio a visitare i luoghi natii di “Fra Nicola da Gesturi”,
prossimo alla beatificazione.
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